Girovagando per la laguna si possono fare incontri sorprendenti....Il Casone di Valle Zappa



Valle Zappa è una delle valli da pesca della Laguna Sud, situata nel territorio di Campagna Lupia e raggiungibile oltre che via mare, anche via terra, percorrendo la statale Romea. In questo paesaggio affascinante si allevano le anguille, i branzini, e le orate che compriamo al mercato di Rialto e negli altri mercati ittici del Veneto. Si tratta di un’area poco frequentata dagli abitanti di Venezia dove si susseguono campi e barene che, visti dall’alto, disegnano particolari figure geometriche dove si nasconde un patrimonio naturalistico notevole. La valle era infatti considerata tra le più ricche per avifauna e ancora oggi vi si possono scorgere esemplari di uccelli che la raggiungono per svernare o per nidificare.

E’ qui che spicca per la sua particolarità lo splendido Casone di caccia di Valle Zappa. Nessuno si aspetterebbe di trovare un'abitazione in stile nordico nel bel mezzo della laguna sud, e invece eccola li che si fa notare anche in lontananza per le sue forme e colori. Sebbene non abbia nulla a che vedere con le tradizionali case di caccia della laguna, si inserisce perfettamente nel paesaggio lagunare e forse ne amplifica quasi la bellezza, dando al paesaggio un aspetto tipico dei racconti fantastici, delle saghe nordiche.

Il complesso, inserito all’interno di un giardino ben curato dove si trovano tantissime specie vegetali e alberi da frutto, comprende, oltre all’edificio principale, anche una barchessa e una torre di avvistamento per la caccia della selvaggina con scala esterna a chiocciola. La torre è sempre provvista di binocoli con cui ammirare il paesaggio circostante e, perché no, anche scorgere qualche particolare specie di volatile.

Come ricorda una lastra di marmo posta sul muro sinistro, il casone fu edificato tra il 1923 e il 1928 per volere del vicentino Mario Malvezzi, su progetto dell’architetto Duilio Torres, fratello di Giovanni, a cui dobbiamo alcuni lavori dell’isola del Lido di Venezia, tra cui il Tempio Votivo.

Torres, appassionato di architettura nordica, e probabilmente spinto anche dal volere del proprietario, costruì questo gioiello olandese che non è particolare solo all’esterno, ma anche all’interno. Ogni stanza è infatti dipinta con un colore diverso perché gli ospiti che vi passavano la notte in attesa della battuta di caccia dovevano dormire nella stanza il cui colore era abbinato alla botte, la stazione di appostamento, a loro assegnata dal capo caccia. Questi durante la settimana controllava dove stazionava la selvaggina e, in base all’importanza degli ospiti, assegnava i posti nelle botti. (la caccia in botte è tipica della laguna veneta e del delta del po).

Sulla facciata è posto lo stemma della famiglia Arrigoni Degli Oddi (proprietari dal 1867-1942) raffigurante tre zappe. Una lapide di marmo ricorda anche come il conte Ettore, famoso ornitologo, abbia abbattuto dall’agosto 1877 al dicembre 1921 circa 51.303 uccelli, con una media di 62 capi per tratta. Il record fu il 21 aprile 1911 quando abbatté 374 uccelli. La sua raccolta di uccelli conservata al Museo di Zoologia di Roma è la più importante d’Italia. Si tratta di un posto da favola, splendido soprattutto durante le ore del tramonto, quando il sole si specchia nelle acque della laguna e dà vita ad uno spettacolo cromatico di incomparabile bellezza. Oggi appartiene alla famiglia padovana Roncato, famosi produttori di valigie, ma è visitabile gratuitamente.

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